Category Archive Consigli

WordPress o cms proprietario? Scegliere il cms

[two_thirds]

Molte aziende, soprattutto le PMI (che sono poi la maggior parte delle aziende italiane, delle aziende con cui lavoro e delle aziende che ancora non hanno ben chiara una propria strategia su internet), quando devono affrontare la “questione” della realizzazione di un sito web si trovano indecise tra una soluzione con cms open source come wordpress, o affidarsi a una web agency con cms proprietario.

WordPress è un cms estremamente flessibile e usato in moltissimi casi, talvolta anche per piccoli siti di e-commerce. La soluzione di realizzare un sito web con WordPress è adatta a un’azienda che vuole risparmiare qualcosa e che non vuole legarsi per un lungo periodo a una web agency. Solitamente chi si affida a una web agency che realizza siti in WordPress punta ad avere i codici sorgenti del sito ed è consapevole che se qualcosa andasse male, un’altra web agency potrebbe prendere in carico il progetto.

La soluzione di affidarsi a un content management system open source è quasi naturale nel caso si svoglia sviluppare un e-commerce, utilizzando piattaforme con Magento o Prestashop. In questo caso solitamente solo grandi progetti si affidano a soluzioni e-commerce proprietarie.

Diverso è invece il caso di un’azienda che decide di puntare sul web con un’identità forte e caratteristica. In questo caso, è necessario rivolgersi a veri e propri esperti di comunicazione visiva, oltre che di realizzazione siti internet. Una web agency che sia anche agenzia di comunicazione e che disponga al suo interno di una figura totalmente dedicata al web marketing e promozione della propria attività è la soluzione ideale per le PMI italiane che decidono di investire sul digitale qualsiasi sia il loro scopo: trovare nuovi clienti, vendere direttamente on line, migliorare la propria immagine, aprire nuovi mercati all’estero.

In questo caso le soluzioni non sono economiche (va previsto anche un cospicuo budget pubblicitario) ma sono estremamente efficaci: non le si possono sintetizzare ma volentieri le esplico a chiunque abbia desiderio di contattarmi attraverso questo form.

A presto!

[/two_thirds]

[one_fourth]

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo sito internet (richiesto)

Il tuo messaggio

Acconsento all'uso dei miei dati personali come previsto ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 196/2003 (clicca qui per leggere l'informativa sulla privacy)

[/one_fourth]

“Aiuto, le visite al sito sono crollate! Rimetti tutto come prima” Io: “Stia attento: sono crollati i costi pubblicitari di Adwords, ma il fatturato è aumentato!”

Una telefonata che poteva davvero finir male...

Una telefonata che poteva davvero finir male…

L’altro giorno si è verificato per qualche istante l’incubo di ogni web marketer che si rispetti, salvo poi trasformarsi in pochi minuti in un vero sogno.

Il nostro lavoro è far guadagnare i nostri clienti, e lo possiamo fare in due modi:

* Aumentando il fatturato

* Diminuendo i costi

Inutile dirlo, i clienti più contenti sono quelli che vedono verificarsi entrambe le condizioni… ed è proprio di questo che vi sto parlando.

Cliente che chiama al telefono concitato: “In questi giorni abbiamo avuto il crollo di visite più grosso della nostra storia, che è successo?”

Francesco Zambelli (sudando freddo e pensando tra me e me: – Non posso avergli rovinato l’ecommerce! – ) “Si ricorda che nei giorni scorsi avevo chiuso delle campagne Adwords che secondo me non funzionavano a dovere, creandone altre più mirate ai vostri prodotti e mercati? Ora controllo e vediamo che cosa è successo”

Ovviamente sono corso a guardare i risultati in Google analytics e il primo impatto è stato da vero colpo al cuore:

adwords, dati di visite

L’incubo di ogni web marketer: un calo consistente di visite

Per fortuna l’infarto non mi ha colpito in quei pochi secondi in cui il fiato è rimasto sospeso a mezz’aria…

Il 17 ottobre avevamo sospeso infatti le campagne Adwords che non mi sembrava rendessero abbastanza, a favore di un aumento di budget in campagne pubblicitarie Adwords sistemate da me.

Così sono corso a vedere se i dati delle vendite erano rimasti costanti o se avevano subito un calo proporzionale al calo delle visite.

È lì che l’incubo di ogni web marketer si è trasformato in un sogno:

dati di ottimizzazione adwords

Chi non vorrebbe risultati così in pochi giorni di ottimizzazione Adwords?

Tutti, e dico tutti, i dati dell’e-commerce, delle vendite, del rendimento di ogni singolo prodotto erano più che positivi. Questa ottimizzazione ha permesso al mio cliente di aumentare il fatturato diminuendo i costi e quindi  non ho potuto far altro che chiamare il mio cliente, tranquillizzarlo e magari invitarlo a bere un bel bicchiere di vino con il suo team per festeggiare!

 

Tags, , , , , , , ,

Raddoppiare il proprio fatturato settimanale? Con Adwords, bastano pochi giorni!

ATTENZIONE: I grafici che vi sto per mostrare non sono adatti a coloro che pensano che il web marketing non serva a nulla, che Adwords sia semplicemente uno strumento automatico che non merita di essere affidato a un esperto (tanto più se certificato da Google, visto che di solito chiede anche più soldi), che un ecommerce sostanzialmente si gestisce in automatico da solo.

Un paio di settimane fa ho finalmente chiuso un contratto (sudato!) con un e commerce di una certa dimensione. Il giorno 9 aprile ho iniziato a lavorarci. Abbiamo voglia di guardare i risultati immediati che sono stati raggiunti in una settimana?

Tasso conversione ecommerce

Si può raddoppiare il tasso di conversione di un ecommerce in una settimana

Ovviamente il lavoro di un buon consulente di web marketing non è mai solo quello di concentrarsi su un unico canale (anche se questo nel dettaglio mi era stato chiesto all’inizio, concentrarmi sulle campagne Adwords).

Ecco come sono cresciute nel dettaglio le entrate nell’ultima settimana

Non di solo adwords vive il web marketer...

Non di solo adwords vive il web marketer…

 

Come ci sono riuscito?

Di certo NON aumentando il budget pubblicitario…

E’ stato importante scoprire che i testi degli annunci non invogliavano all’acquisto e non portavano immediatamente alla conversione.

Le pagine target dell’annuncio non erano ottimizzate.

Le parole chiave generiche consumavano troppo budget e portavano a poche conversioni.

E poi tutta una serie di piccoli trucchi… per questo dopotutto sono partner di Google per Adwords, o no? 🙂

Ecco il mio certificato di Partner Google per Adwords!

Ecco il mio certificato di Partner Google per Adwords!

Tags, , , , ,

Ogni web marketer deve anche essere un tecnico

Seomoz.org è come al solito ricco di risorse e articoli che vale la pena di leggere, conservare, riprendere… studiare insomma.
Oggi segnalo questo “Every marketer should be technical” perché non solo esprime molto bene il mio pensiero a riguardo, ma soprattutto perché è una vera miniera di risorse per tutti coloro che si occupano di web marketing e che hanno necessità di migliorare alcune skill (alcune capacità).

I link presenti insegnano infatti tutto quello che potrebbe essere utile, dal gestire le email e i server fino al web design e la web analytics, con approfondimenti su argomenti spesso trascurati come le tabelle pivot dei fogli di calcolo (non riuscirei a vivere senza, da quando le ho scoperte!) fino alla programmazione web e la gestione dei database.

Grazie ancora, SeoMoz !

Tags, , ,

Sintesi settimanale: DeRev, manuale dei dipendenti di Apple, Ancara, la Task force e molto altro

In questa fine di agosto ho trovato molte cose interessanti da segnalare attraverso i social media e una buona abitudine è quella di sintetizzarli in un unico post (anche perché ho chiuso alcuni progetti e posso dedicarmi con più calma a questo blog – anche se molti altri progetti sono al nastro di partenza)

Una segnalazione interessante è stata sicuramente come funziona DeRevolutione, una

Il logo di DeRev.com

delle startup italiane che ha creato più attesa negli scorsi mesi, sia per l’argomento sia per aver ricevuto un primo round di finanziamento sostanzioso (1,25mln): il suo fondatore Roberto Esposito ha rilasciato un paio di interviste, come lui stesso ha annunciato su Italian Startup Scene. Sostanzialmente spiega che in DeRev.com ci saranno un sistema di crowdfunding diverso da quelli esistenti, una piattaforma per petizioni per lanciare eventi come manifestazioni e avere sostegno in campagne elettorali, un modello di streaming audio video utile per incontri pubblici ma anche ristretti, oltre a strumenti per avvicinare i cittadini ai politici e all’amministrazione pubblica (dalla richiesta di dimissioni alla segnalazione di una buca sull’asfalto). L’intervista completa, in inglese, è disponibile qua http://frazam.be/77

Gizmodo l’ha fatta grossa un’altra volta: ecco il manuale che serve per fare il training ai dipendenti dei White Store Apple. How To Be a Genius: This Is Apple’s Secret Employee Training Manual http://frazam.be/76

Si continua a parlare del caso Apple – Samsung: bell’articolo di Massimo Mantellini http://frazam.be/78 Contrappunti/ Dagli aspirapolvere agli angoli smussati

Interessante storia di startup notturne, con riferimenti interessanti come quello al modello The 100$ startup http://frazam.be/75. L’articolo è di Paolo Aliverti: “Quei business plan fatti sull’autobus per lanciare una startup da 100 dollari” disponibile qua http://www.chefuturo.it/2012/08/paolo-aliverti-quei-business-plan-fatti-sullautobus-per-lanciare-una-startup-da-100-dollari/

Poi qualcosa di più istituzionale: Le misure per la crescita del Governo Monti – Il Sole 24 ORE http://frazam.be/79

Inoltre Mattia Corbetta ha annunciato i prossimi appuntamenti della Task Force sulle startup: http://www.facebook.com/mattia.corbetta84/posts/10151197648866153 dice “‎2 APPUNTAMENTI DA NON PERDERE! *Il 13 SETTEMBRE a #HFARM (Roncade, TV) la task force istituita dal min. #PASSERA presenterà il Rapporto sulle #STARTUP. **Se volete qualche anticipazione o desiderate partecipare a un dibattito su GIOVANI, INNOVAZIONE e STARTUP, venite l’8 SETTEMBRE a SAN STINO DI LIVENZA (VE): alle 17.30, in Piazza Goldoni, si terrà un dibattito su questi temi. Tra gli speaker LUCA DE BIASE (giornalista del Sole 24 Ore), GIORDANO (Sinistra e Libertà), diversi startupper e professionisti a vario titolo coinvolti nella filiera delle startup nonché il sottoscritto in qualità di consulente del Ministero dello Sviluppo Economico.”

Infine, è stata rilasciata la nuova versione del sito www.ancara.net a cui ho collaborato negli ultimi mesi e stiamo scrivendo un libro sul modello “adotta una startup” di cui avevo parlato nel mio precedente post su questo blog.

Non è tutto quello che ho letto e visto questa settimana, ma non ho ancora trovato uno strumento di sintesi per raccogliere in maniera efficiente tutti i link, gli status e gli articoli che mi passano sott’occhio. Voi ne conoscete?

Tags, , , ,

Consigli per giornalisti che si trovano ad affrontare tragedie improvvise

Da un po’ volevo stendere delle linee guida per aiutare i giornalisti che si trovano

Terromoto Twitter su una mappa

Trendsmap.com è utile per "vedere" come viaggiano i terremoti su Twitter

all’improvviso a dover documentare un evento che è appena accaduto, di cui tutti parlano, e di cui in realtà in redazione si hanno poche notizie.

Classico esempio il terremoto. Cosa dovrebbe fare un giornalista di una radio, di una televisione all news, di un quotidiano on line quando un’intera zona del paese sta vivendo qualcosa che è necessario seguire ma che la maggior parte delle persone che hanno informazioni di primo piano possono tranquillamente comunicare attraverso altri mezzi, in cui sono loro i protagonisti?
1 ) Rassegnati. Non potrai essere tu il primo ad annunciarlo. Quando un evento che coinvolge centinaia, migliaia di persone accade all’improvviso, i primi ad annunciarlo saranno i cittadini che lo stanno vivendo, almeno se le linee di comunicazione non saltano.
2 ) Impara a usare Twitter. Sembra incredibile, ma ci sono ancora centinaia, se non migliaia di giornalisti che non sanno usare il social network che per eccellenza è destinato a dare le notizie per primo.
3 ) Fai una ricerca su twitter e segui quello che dicono i cittadini. Dato che per un po’ di tempo non avrai fonti, leggi in diretta quello che stanno dicendo i cittadini su Twitter. Per i terremoti, solitamente è possibile farlo cercando #terremoto
4 ) Prova a intervistare qualcuno che sta twittando. Per avere una testimonianza diretta al telefono, se sei un giornalista radio o televisivo, puoi provare a mandare un messaggio pubblico a una delle persone che, in base a quanto scrive, si trova nella zona colpita. Scegline uno che abbia molti follower (persone che lo seguono): è un indice di autorevolezza.
5 ) Prova a chiedere delle foto in esclusiva. Se sei un giornalista di un media visivo, come un sito web o una tv, prova a contattare chi si trova sul posto per strappare qualche immagine che non sia ancora stata pubblicata sui social network.
6 ) Usa le immagini che trovi in modo “etico”. Se ti trovi a prendere le immagini scattate dai cittadini, avvisali che lo stai facendo. Molto probabilmente saranno felici di comunicare a tutti i loro amici “hey, le mie immagini sono sui giornali” e faranno pubblicità alla tua testata.
7 ) Evita di usare espressioni come “l’ha detto facebook” o “l’ha scritto twitter”. In questi casi i social network sono mezzi, non soggetti.
8 ) Usa strumenti come trendsmap.com per visualizzare dove sta twittando la gente. Nel caso di eventi improvvisi e tragici come terremoti, la mappa di dove la gente sta twittando #terremoto può essere molto efficace.
Questi sono solo dei semplici consigli scritti da chi si è trovato spesso in diretta, prima che i social network sbaragliassero il mondo dell’informazione, e sa bene quanto siano preziosi i contatti di persone sul posto quando accadono avvenimenti importanti. La maggior parte dei media si butta sull’intervistare persone famose delle zone colpite, ma ci sono molti altri modi di raccontare e commentare gli avvenimenti quando le agenzie ti lasciano a bocca asciutta!

Tags, , , ,

Matrimonio 2.0 ? Qualche consiglio per organizzare il tuo matrimonio con internet!

NB Questo post non è basato su una ricerca approfondita delle varie app, siti e software che possono essere utili per organizzare un matrimonio. Si basa piuttosto sulla mia esperienza personale e quello che ho trovato utile negli scorsi mesi.

NB 2 In questo post provo a dare dei consigli su come organizzare un matrimonio con l’aiuto di internet, trovare la propria anima gemella su Internet è tutta un’altra cosa e non è oggetto in alcun modo delle mie considerazioni!

Scrivo prendendo spunto da un tweet che avevo pubblicato a metà marzo: “La cosa più incredibile dei nostri genitori? Essere riusciti a organizzare un matri

Matrimonio con l'aiuto di internet

Internet aiuta anche a organizzare il proprio matrimonio!

monio senza Internet e senza cellulari“.

Un matrimonio è un evento bellissimo, ma non possiamo negare che è totalizzante nel rubare le energie (non solo degli sposi, ma di tutti i coinvolti – parenti stretti in primis) e che necessita, come tutti gli eventi che coinvolgono decine di persone, di un’organizzazione ottimale. E’ nei dettagli che si nascondono le insidie!
Spero quindi di poter dare qualche semplice consiglio che possa essere utile ad coloro che si troveranno a organizzare quello che per tutti non può essere altro che uno dei giorni più indimenticabili della propria vita.

Consiglio 1. Aprire un blog per le informazioni utili agli invitati al matrimonio

Io e mia moglie abbiamo aperto un blog. L’abbiamo fatto per diversi motivi: molti nostri amici lontani non conoscevano la storia di entrambi e di come ci eravamo conosciuti, non sapevano muoversi nella nostra città e necessitavano di diverse informazioni.
Per aprire un blog per il proprio matrimonio, è sufficiente andare all’indirizzo http://it.wordpress.com/ e in pochi minuti si possono creare le pagine. Una volta creato, consiglio di utilizzare le pagine statiche per fornire informazioni come: la nostra storia, come arrivare, lista nozze, contatti.

Consiglio 2. Lista degli invitati

Per la lista degli invitati vi consiglio di creare un foglio elettronico con google docs.
Nel foglio elettronico, consigliamo di compilare questi campi:
nome e cognome email bambini inviato invito confermato bomboniera vegetariano intolleranze alimentari
(inserire il nome) (inserire email dell’invitato/a) (inserire il numero di bambini associati al genitore, per comunicare al ristorante il numero preciso) (inserire il numero 1, in modo da poter calcolare facilmente il totale facendo la somma a fine colonna) (inserire il numero 1) (inserire il numero 1) (inserire il numero 1) (inserire il numero 1 solo una volta per famiglia, ad esempio 1 bomboniera per una coppia di marito e moglie)
Conviene usare google docs perché, credetemi, è incredibile il numero di volte che voi e il vostro partner dovrete aggiornare questo file, tipicamente in situazioni come al ristorante con i vostri genitori e parenti stretti che vi chiederanno: “ti sei ricordato di invitare lo zio di quinto grado? e i genitori dell’amico delle elementari? e la maestra dell’asilo? ma non puoi non invitare quel tuo amico che aveva dormito quella volta da noi quando eri alle medie, che mi stava così simpatico!”

Consiglio 3. Partecipazioni

Noi abbiamo creato partecipazioni in pdf con OpenOffice e abbiamo spedito le partecipazioni al matrimonio via mail. C’è da dire che non tutti hanno gradito: per non offendere nonni e zii conviene pensare di stamparne almeno una dozzina da “consegnare a mano”, come si faceva una volta…
I più artistici riusciranno certamente a creare vere e proprie opere d’arte con Indesign o con Scribus, un fantastico software open source per la creazione di volantini (e documenti da stampa decisamente più complessi).

Consiglio 4. Lista nozze on line (anche per la classica busta!)

Soprattutto se avete amici e parenti che vengono da lontano o che sono molto spesso in viaggio, vi consiglio di depositare la lista nozze in un negozio che possa esporla anche on line, in modo da permettere a loro di acquistare i regali in tutta comodità e a voi di controllare giorno per giorno l’evoluzione dei regali. Utile, perché capita che a pochi giorni dal matrimonio vi potreste accorgere che nel negozio non è rimasto più nulla (e ve lo auguro notevolmente)!
E’ possibile anche utilizzare un servizio on line per la classica “busta”, in modo che i vostri invitati possano farvi il regalo pagando con la carta di credito. Per farlo, iscrivetevi a Kapipal che offre una comoda interfaccia (purtroppo in inglese l’iscrizione, ma la pagina che vedranno i vostri amici/parenti è in italiano). I soldi donati dai vostri invitati vi arriveranno direttamente su un conto paypal, pronti per essere trasferiti nella vostra banca o per andare a pagare le spese di casa.

Consiglio 5. Viaggio di nozze on line

In mia opinione, la cosa più banale da fare on line (acquistare un viaggio) è l’unica che non dovreste fare. Per il viaggio di nozze vi consiglio caldamente di andare in un’agenzia viaggi e far fare tutto a loro. Credetemi: non avete idea di quante cose dovrete organizzare e l’ultimo pensiero della giornata, la sera dopo il lavoro, non può essere quello di mettervi a cercare le migliori offerte per i viaggi… Meglio iniziare a sognare subito il caldo e il mare e avere la mente focalizzata su un pensiero: “Vacanza! Per fortuna almeno quella è già organizzata!”
E francamente, dopo il matrimonio avrete un gran bisogno di riposare, quindi per una volta potete anche spendere qualcosa di più!
Noi siamo andati a Capo Verde, non prima di esserci goduti due fantastici giorni in una Spa sul Lago di Garda.

Consiglio 6. Vestiti di nozze on line

Soprattutto in questo caso: lasciate perdere. Non esiste. Dovete andare in un negozio e provarlo. A meno che non vogliate sentirvi insultati da genitori che si sentiranno esclusi dalle vostre scelte… o scoprire che avete sbagliato taglia quando avete ordinato…

Consiglio 7. Fotografie e album di nozze on line

Il giorno dopo il matrimonio, vi troverete su Facebook decine di tag da parte dei vostri amici… Vi consiglio di farvi mandare da loro anche gli originali in alta qualità, in modo da conservare fotografie più spontanee di quelle che probabilmente vi farà il fotografo ufficiale della cerimonia, e poterle anche stampare un giorno.
Noi abbiamo avuto la fortuna di essere beta tester di una app per cellulari Iphone e Android che permette a tutti gli invitati di riempire un album di nozze virtuale. L’abbiamo trovata molto utile, anche se a dire la verità solo una percentuale del 10% degli invitati l’ha usata. Si trova qua: www.wedding-snap.com.
Tutto qua? Per ora sì. Certo, se avete delle altre proposte potete sempre aggiungerle nei commenti!

Tags, , , ,